venerdì 12 settembre 2008

Art Dèco: i cimeli dei nonni

Oggi giorno ritroviamo nella nostra casa parecchi oggetti che a volte definiamo di cattivo gusto e antiquati mentre in altri casi li definiamo belli, geniali e di ottima fattura. Le nostre nonne li tenevano come cimeli nelle loro vetrine del salotto (e guai a toccarne uno!), le nostre madri li desideravano mentre i nostri nonni li detestavano. Ma da dove derivano questi oggetti, quadri, poster o soprammobili? Semplicemente da una corrente artisrica chiamata Art Dèco.


L'art Déco è una manifestazione artistica affermatasi nell'Esposizione delle arti decorative di Parigi del 1925 (viene infatti anche chiamata Stile 1925). Deriva dall'Art nouveau di cui però rifiuta le sinuosità e le formule lineari naturalistiche, prediligendo il geometrismo e l'essenzialità delle forme e delle composizioni. Con Art déco ci si riferisce non solo ai singoli prodotti della arti decorative di quel periodo ma al gusto che si afferma nel primo dopoguerra, soprattutto in Francia e in Austria, per poi spegnersi con la crisi del 1929. l'Art Déco è caratterizzata dall'uso di materiali come l'alluminio, l'acciaio inox, lacca, legno intarsiato, pelle di squalo o di zebra. L'uso massiccio di forme a zigzag o a scacchi, e curve vaste, motivi a 'V' e a raggi solari. Agli inizi dell'Art déco si collocano la Compagnie des arts français Suë et Mare, l'opera di ebanisti come Ruhlman e Rateau, il nuovo indirizzo preso dai laboratori viennesi (Wiener werkstatte) diretti dall'architetto J. Hoffmann.


L'Art Déco (dalla lingua francese: Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne) è stato un movimento dell'inizio del secolo XX che, partito dalle arti decorative, influenzò anche l'architettura, la moda e le arti visive.



L'Art Déco deriva il suo nome dall'Esposizione Internazionale del tenutasi a Parigi nel 1925, il cui nome formale era Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes; essa presentava gli oggetti di lusso nella moda parigina, e riassicurava il mondo che Parigi continuava a rimanere il centro internazionale per lo stile anche dopo la prima guerra mondiale. L'Art Déco non era però nata con l'Esposizione; era già uno degli stili principali in Europa dall'inizio degli anni '20, anche se non ebbe successo negli Stati Uniti fino intorno al 1928, a partire dalla quale data si tramutò rapidamente nello Streamline Moderne durante anni '30, la decade associata maggiormente all'Art Déco americana. Parigi rimase il centro maggiore per il design Art Déco, con la mobilia di Jacques Emile Ruhlmann, il miglior designer di arredamento in stile Art Déco e forse l'ultimo ebanista parigino tradizionale, e di Jean Jaques Rateau, con l'azienda di Süe et Mare, i pannelli di Eileen Gray, il ferro battuto di Edgar Brandt, gli oggetti in metallo e le lacche di Jean Dunand, i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, con gli orologi e la gioielleria di Cartier. Anche se il termine Art Déco venne coniato durante l'Esposizione del 1925, non ebbe un ampio uso fino a che non fu rivalutato negli anni '60. I suoi fautori non formavano però una comunità uniforme. È uno stile eclettico, influenzato da una molteplicità di fonti, tra cui si possono citare:

* Le prime opere della Wiener Werkstätte, per il design industriale funzionale
* Le arti "primitive", come quella africana, egiziana o azteca
* La scultura e i vasi dell'Antica Grecia, del periodo arcaico, meno naturalistico
* Gli scenari e i costumi di Léon Bakst per i Balletti Russi di Diaghilev
* Le forme frazionarie, cristalline e sfaccettate del cubismo e del futurismo
* Le gamme di colori del Fauvismo
* Le forme severe del Neoclassicismo: Boullée, Schinkel
* Tutto ciò che riguarda il jazz, o l'era Jazz
* Motivi e forme di animali, il fogliame tropicale, le ziggurat, i cristalli, i motivi solari e i getti d'acqua
* Forme femminili "moderne", agili e atletiche
* Tecnologia da "macchina del tempo" come la radio e i grattacieli.


L'Art Déco deriva il suo nome dall'Esposizione Internazionale del tenutasi a Parigi nel 1925, il cui nome formale era Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes; essa presentava gli oggetti di lusso nella moda parigina, e riassicurava il mondo che Parigi continuava a rimanere il centro internazionale per lo stile anche dopo la prima guerra mondiale. L'Art Déco non era però nata con l'Esposizione; era già uno degli stili principali in Europa dall'inizio degli anni '20, anche se non ebbe successo negli Stati Uniti fino intorno al 1928, a partire dalla quale data si tramutò rapidamente nello Streamline Moderne durante anni '30, la decade associata maggiormente all'Art Déco americana.Parigi rimase il centro maggiore per il design Art Déco, con la mobilia di Jacques Emile Ruhlmann, il miglior designer di arredamento in stile Art Déco e forse l'ultimo ebanista parigino tradizionale, e di Jean Jaques Rateau, con l'azienda di Süe et Mare, i pannelli di Eileen Gray, il ferro battuto di Edgar Brandt, gli oggetti in metallo e le lacche di Jean Dunand, i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, con gli orologi e la gioielleria di Cartier.



Anche se il termine Art Déco venne coniato durante l'Esposizione del 1925, non ebbe un ampio uso fino a che non fu rivalutato negli anni '60. I suoi fautori non formavano però una comunità uniforme. È uno stile eclettico, influenzato da una molteplicità di fonti, tra cui si possono citare:

* Le prime opere della Wiener Werkstätte, per il design industriale funzionale
* Le arti "primitive", come quella africana, egiziana o azteca
* La scultura e i vasi dell'Antica Grecia, del periodo arcaico, meno naturalistico
* Gli scenari e i costumi di Léon Bakst per i Balletti Russi di Diaghilev
* Le forme frazionarie, cristalline e sfaccettate del cubismo e del futurismo
* Le gamme di colori del Fauvismo
* Le forme severe del Neoclassicismo: Boullée, Schinkel
* Tutto ciò che riguarda il jazz, o l'era Jazz
* Motivi e forme di animali, il fogliame tropicale, le ziggurat, i cristalli, i motivi solari e i getti d'acqua
* Forme femminili "moderne", agili e atletiche
* Tecnologia da "macchina del tempo" come la radio e i grattacieli.



L'Art Déco aveva però lentamente campo in Occidente dopo aver raggiunto la produzione di massa, nell'ambito della quale iniziò a essere derisa perché si riteneva che fosse pacchiana e che presentasse un'immagine falsa del lusso. Alla fine questo stile fu stroncato dall'austerità della seconda guerra mondiale. In Stati coloniali, come l'India, divenne il punto di partenza del Modernismo e continuò ad essere usato fino agli anni '60. Vi fu un nuovo interesse per l'Art Déco negli anni '80, grazie al design grafico di quel periodo, dove la sua associazione ai film noir ed alla moda degli anni '30 portò al suo uso nella pubblicità per la moda e la gioielleria.





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